Piano di progetto di LibreUmbria

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Scrivere un piano di progetto nella migrazione a software open source di un Ente è fondamentale perché consente non solo di definire il famoso “chi fa cosa e con quali tempi”, ma di contestualizzare le azioni da intraprendere.

Il Piano di Progetto di LibreUmbria, che è stato sviluppato sulla base del project charter, analizza in modo puntuale le attività e le sottoattività utili al processo di migrazione da un qualunque software di office automation a LibreOffice. L’approccio al problema è volutamente generico, non calato su un singolo Ente aderente a LibreUmbria (tranne per la parte economica dove serviva invece dare un termine concreto e quantificabile di paragone).

Insieme al piano di progetto si sono voluti pubblicare tutti gli allegati, compresi quelli più “tecnici”, al quale il piano fa riferimento. L’obiettivo della messa a disposizione in licenza Creative Commons è ancora quello di favorire il riuso non solo ad altre Pubbliche Amministrazioni ma a tutti quei soggetti che intendono affrontare in modo sereno, ragionato e senza grosse criticità la migrazione a software libero.

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Il project charter di LibreUmbria

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Iniziamo da oggi a pubblicare la documentazione più interessante riferita al progetto di adozione di LibreOffice nelle pubbliche Amministrazioni dell’Umbria.

Partiamo proprio con un documento di “sintesi”: il charter, che mostra oltre alle caratteristiche di LibreUmbria le modalità di approccio al progetto e le scelte operative intraprese in questi primi mesi.

Con la pubblicazione della documentazione vogliamo condividere con altri la nostra esperienza e raccogliere opinioni, commenti, suggerimenti a quanto da noi previsto e implementato in questa prima fase.

La documentazione di progetto confluirà in un ebook che stiamo predisponendo e che vuole rappresentare una “traccia” da seguire per quanti vorranno adottare il software libero nell’ambito di un Ente, di un’azienda, di un’associazione.

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