Pronto LibreOffice 3.6.3


La Document Foundation ha presentato la nuova versione di LibreOffice 3.6.3 per Windows, MacOS e Linux.
La nuova versione rappresenta un ulteriore miglioramento della qualità e della stabilità del software che è diventato, di fatto, lo standard nelle migrazioni a software libero per l’office automation.

LibreOffice, si legge nella nota divulgata dalla Document Foundation, è uno dei progetti open source con la più rapida crescita, visto che ha appena raggiunto quota 550 sviluppatori impegnati nel continuo miglioramento del prodotto.

LibreOffice 3.6.3 è disponibile per il download immediato dal seguente link: http://www.libreoffice.org/download/
Le estensioni sono disponibili presso il seguente link: http://extensions.libreoffice.org/extension-center

La nota della Document Foundation di presentazione della nuova release è consultabile a questo link: http://blog.documentfoundation.org/2012/11/01/the-document-foundation-announces-libreoffice-3-6-3/

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60 milioni di persone usano LibreOffice

2 milioni di download nel mese di settembre, oltre 540 sviluppatori,  una comunità di oltre 3.000 volontari provenienti dai cinque continenti, 60 milioni circa le persone che nel mondo utilizzano LibreOffice, disponibile in 109 lingue. Questi i numeri di LibreOffice, presentati anche dal co-fondatore della Document Foundation Florian Effenbergerin in una nota diffusa durante i giorni della Conferenza annuale su LibreOffice di Berlino.
Molte sono le città che hanno adottato questa suite per la gestione delle attività di office automation. Solo nell’ultimo periodo la città tedesca di Monaco di Baviera, la Public Library di Chicago, gli ospedali di Copenaghen, la provincia di Bolzano, Limerick in Irlanda, Las Palmas in Spagna, Pilea Hortiatis in Grecia e la città di Largo in Florida. E non è mancata la notizia del progetto umbro, di cui si è parlato anche durante la conferenza.
Entusiasta il commento di Italo Vignoli, co-fondatore della The Document Foundation e capo del marketing del progetto e sostenitore del progetto LibreUmbria: “Ho girato il mondo per partecipare a conferenze di software libero sul progetto, e ho incontrato centinaia di persone che riconoscono in LibreOffice l’erede legittimo di OpenOffice. Oggi i numeri che stiamo osservando mostrano che anche i governi e le imprese condividono questa percezione“.
Questo il post pubblicato da articlegame:
http://article.gmane.org/gmane.comp.documentfoundation.announce/127

La Francia si veste di open source

Il premier francese Jean-Marc Ayrault ha invitato le Pubbliche Amministrazioni a cercare alternative open source rispetto a software proprietari, sia nella fase di sviluppo di applicativi che nei programma gestionali utilizzati. Questo al fine di abbattere i costi di licenza e aumentare la competitività nel mercato IT.

In particolare Ayrault ha incoraggiato l’adozione di piattaforme come LibreOffice e PostgreSQL ed ha pubblicato delle linee guida utili al passaggio all’open source in PA.

Questa la notizia apparsa su Punto Informatico

Limerick, una migrazione felice

Limerick, la terza città più grande d’Irlanda ha adottato, nell’ambito del proprio ente di governo locale, il software libero migrando nelle 450 postazioni sia la suite d’ufficio che il programma di gestione della posta elettronica.

La migrazione ha avuto esiti positivi, il personale coinvolto si è dimostrato collaborativo e si è impegnato in un processo di cambiamento difficile ma graduale ed assistito.

Tra le motivazioni addotte c’è la dichiarazione del responsabile del servizio IT Mihai Bilauca: “Non è positivo per nessuno avere un unico fornitore, a nessuno piace avere un solo meccanico in città, nessuno vuole avere un solo supermercato.”

Questo il link in cui approndire questa esperienza:
https://joinup.ec.europa.eu/news/limerick-city-council-increasingly-turning-open-source

Scuole svedesi vestite di open source

L’esperienza delle sedici scuole di Sollefteå in Svezia passate all’open source vogliono portare il buon esempio. Come afferma uno dei sysadmin Daniel Hedblom, infatti, l’esperienza positiva di questa migrazione che ha interessato 1.600 postazioni e più di 2.500 studenti dovrebbe essere d’esempio per molti altri Enti.

Non solo risparmio nella scelta del software libero rispetto a programmi proprietari, ma anche semplicità d’uso e affidabilità.

Diversi sono gli applicativi di tipo open source adottati, tra i quali LibreOffice, Chromium e Firefox.

Qui la notizia in dettaglio.

Las Palmas a LibreOffice

Lo scorso luglio è stata la città di Las Palmas, nelle Isole Canarie, a migrare oltre mille postazioni pc a LibreOffice.

Le motivazioni non sono solo di tipo economico chiaramente. Si parla di qualità, efficienza, sicurezza.

Questa la notizia: https://joinup.ec.europa.eu/news/spains-las-palmas-moves-1200-pcs-libreoffice