5 buone ragioni per le PA per migrare a LibreOffice

1. Risparmio
L’acquisto di licenze Microsoft Office per tutte le postazioni presenti nell’Ente comporterebbe, visti i provvedimenti di spending review, un investimento ingente, nonché difficile da giustificare, vista la disponibilità di programmi come LibreOffice che possono tranquillamente essere adottati.
2. Rispetto della normativa
La migrazione a LibreOffice consente il rispetto della Legge Regionale 11 del 2006 sul software libero, della Legge Regionale 8 del 2011 sulla semplificazione amministrativa oltre che del più recente Decreto Legge 83 del 22 giugno 2012, che dispone per le PA l’obbligo di preferenza per il software di tipo open source rispetto a quello proprietario.
3. Personalizzazione
LibreOffice è un software open source, per questo possibile da personalizzare per esigenze particolari, chiedendo la modifica a sviluppatori interni all’Ente o ad aziende esterne.
4. Incentivo all’ economia locale
Il software libero consente lo spostamento di risorse economiche da grandi multinazionali (come Microsoft) ad aziende locali, che possono fornire servizi e formazione sul prodotto gratuito ma personalizzabile.
5. Etica
L’utilizzo di LibreOffice consente la diffusione di un importante messaggio di disincentivo alla pirateria informatica oltre che di partecipazione ad un progetto di sviluppo e crescita del software libero.

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