Il progetto

In primo piano

Il progetto LibreUmbria ha come obiettivo primario l’adozione su larga scala nelle PA locali di software libero nel pacchetto di Office Automation.
Protagonisti del progetto, che coinvolgerà solo nella fase iniziale circa 5mila utenti e che vede come partner attivo la Document Foundation, sono Consorzio degli Enti Locali Umbri per lo sviluppo del Sistema Informativo Regionale (Consorzio SIR Umbria), Centro di Competenza Open Source della Regione dell’Umbria (CCOS), Regione Umbria, Azienda sanitaria locale 2 Perugia e le due Province di Perugia e Terni.
Il progetto, che in autunno entrerà nella sua fase più operativa con l’adozione di LibreOffice di un primo e già individuato gruppo di utenti, vuole accompagnare il cambiamento per rendere migliore la qualità e la fruibilità per l’utente finale e i cittadini dei documenti prodotti dalla Pubblica Amministrazione.
Per questo motivo è stato studiato un passaggio progressivo, programmato ed assistito a LibreOffice, che vuole individuare delle buone pratiche da poter condividere con altri Enti locali umbri, invitati ad aderire al progetto, oltre che con altre PA italiane.
A questo scopo si è pensato alla realizzazione di un ebook contenente la documentazione di progetto, la pianificazione delle attività, l’analisi delle criticità che si andranno a rilevare e le modalità di risoluzione delle stesse.

Firma digitale da LibreOffice

firma

Tra le famose quattro libertà del software open source c’è quella di “migliorare il programma e di distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio”. Questo è quello che abbiamo fatto elaborando una estensione ufficiale per LibreOffice che consente, direttamente tramite un pulsante della barra degli strumenti, di generare il file in .pdf e richiamare il software Dike per apporre la firma digitale.

L’estensione ha avuto riscontri positivi di quanti l’hanno scaricata e la stanno utilizzando, ma andava fatta una personalizzazione per agevolare l’uso dell’estensione all’interno dell’Ente che è partito per primo nel progetto LibreUmbria, ovvero, la Provincia di Perugia.

La personalizzazione realizzata, che sarà presentata nei prossimi giorni ai dirigenti dell’Ente, consente la generazione del documento in .pdf e la firma dello stesso tramite la firma digitale remota adottata in Provincia.

L’aggiunta di questa funzionalità rappresenta un passo importante verso la semplificazione di alcune operazioni diventate ormai di routine negli uffici.

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LibreUmbria a Forum PA

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Il prossimo 29 maggio alle ore 9.30 presso il Palazzo dei Congressi a Roma EUR si parlerà di LibreUmbria nell’ambito del barcamp InnovatoriPA organizzato in occasione di Forum PA.

Il tema del barcamp è “Innovare in una PA che deve fare di più spendendo di meno” ed è per questo motivo che LibreUmbria può rappresentare una buona idea da far conoscere ad altre Pubbliche Amministrazioni. 

“Il barcamp – si legge nella pagina di InnovatoriPA – è una conferenza generata dai partecipanti in cui nessuno è spettatore e tutti contribuiscono alla riuscita dell’evento portando un progetto, un’idea, preparando una presentazione, partecipando alla discussione o aiutando nell’organizzazione”. Abbiamo ritenuto importante partecipare per far conoscere un progetto e agevolarne il riuso, per confrontarci con altri, per migliorare quanto già fatto.

Questo il programma del barcamp: dalle 9.30 alle 10.30 keynote session, poi presentazione interventi, sessione ai tavoli tematici fino alle 13 per concludere con “5 minutes of madness”.

LibreUmbria sulla newsletter della comunità Ubuntu

Nella seconda newsletter settimanale della comunità italiana di Ubuntu è stata riportata, nello spazio “dallo stivale”, la notizia del progetto LibreUmbria.

La newsletter riporta il post di presentazione del piano di progetto pubblicato nei giorni scorsi con licenza Creative Commons e che vuole rappresentare un punto di riferimento per altre Pubbliche Amministrazioni che intendono adottare software di tipo open source.

Piano di progetto di LibreUmbria

piano

Scrivere un piano di progetto nella migrazione a software open source di un Ente è fondamentale perché consente non solo di definire il famoso “chi fa cosa e con quali tempi”, ma di contestualizzare le azioni da intraprendere.

Il Piano di Progetto di LibreUmbria, che è stato sviluppato sulla base del project charter, analizza in modo puntuale le attività e le sottoattività utili al processo di migrazione da un qualunque software di office automation a LibreOffice. L’approccio al problema è volutamente generico, non calato su un singolo Ente aderente a LibreUmbria (tranne per la parte economica dove serviva invece dare un termine concreto e quantificabile di paragone).

Insieme al piano di progetto si sono voluti pubblicare tutti gli allegati, compresi quelli più “tecnici”, al quale il piano fa riferimento. L’obiettivo della messa a disposizione in licenza Creative Commons è ancora quello di favorire il riuso non solo ad altre Pubbliche Amministrazioni ma a tutti quei soggetti che intendono affrontare in modo sereno, ragionato e senza grosse criticità la migrazione a software libero.

Guida all’installazione di LibreOffice su Active Directory

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Il momento dell’installazione di LibreOffice è importante. E’ importante perché vanno prese decisioni circa le eventuali personalizzazioni che si vogliono apportare al pacchetto e va programmata la modalità di installazione, soprattutto se il parco macchine è abbastanza ampio.

Il documento che pubblichiamo contiene le indicazioni utili a personalizzare il pacchetto “standard” di LibreOffice (file .msi). Le personalizzazioni apportate dalla Provincia di Perugia, Ente pilota del progetto LibreUmbria, sono riferite alla disabilitazione del controllo automatico sugli aggiornamenti di versione (per evitare inutili carichi di rete), disattivazione del messaggio di richiesta consenso all’utilizzo del programma visualizzato al primo avvio e impostazione del salvataggio di default nel formato .doc, .xls e .ppt, finalizzato a semplificare lo scambio di documenti fino a completa migrazione dell’Ente, quando si passerà al formato aperto di LibreOffice.

Oltre alla personalizzazione del pacchetto, è possibile scegliere particolari personalizzazioni delle opzioni del programma (come ad esempio il carattere predefinito, la cartella in cui salvare i documenti, l’attivazione del controllo ortografico, ecc.). Una volta definite le caratteristiche “standard” per tutti gli utenti, è possibile impostarle su tutte le postazioni copiando un particolare file (con estensione .xcu) sulla cartella di LibreOffice. Per questo, nel documento è descritto come realizzare un file batch da poter lanciare in automatico per copiare il file .xcu su tutte le postazioni. Questo consente di tenere costantemente allineate le caratteristiche di LibreOffice per ciascun utente, in modo da semplificare il lavoro di chi presta assistenza tecnica.

Preparato il pacchetto personalizzato di installazione e il file .xcu con le opzioni desiderate, la Provincia di Perugia, che ha postazioni gestite sotto dominio Active Directory Windows Server, ha definito una policy di installazione su Active Directory. Questo consente la pianificazione di installazioni silenti, che non richiedono l’intervento dei tecnici e permettono inoltre la programmazione dell’installazione di LibreOffice a ben definiti gruppi di utenti. In questo modo, infatti, la Provincia può installare LibreOffice in modo graduale ai soli utenti che hanno già frequentato il corso base.

Ecco la guida all’installazione e personalizzazione di LibreOffice

LibreOffice – Firma con DiKe

“FirmaconDiKe” è una estensione per LibreOffice in grado di firmare digitalmente i documenti tramite il software “DiKe“.
“DiKe” è un programma distribuito da Infocert, molto in uso nelle Pubbliche Amministrazioni italiane.

Questa estensione consente dunque di firmare digitalmente un documento direttamente in LO Writer e Calc, mediante un nuovo pulsante aggiunto nella barra degli strumenti.
La macro che viene lanciata, prima trasforma il documento in .PDF in una directory scelta dall’utente, poi lancia il programma “DiKe” il quale, chiedendo il PIN, provvede a firmare digitalmente il file (.P7M)

L’estensione è compatibile con LibreOffice 3.5, 3.6 e 4.0. E’ rilasciato sotto licenza GPL.

Testato su Windows XP, Windows Vista, Windows 7 (32 e 64bit), Ubuntu 10.04 ed Ubuntu 12.04. Al momento Mac OS non è supportato.

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Scarica l’estensione

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Provincia: quasi cento gli utenti formati

A quasi un centinaio di installazioni effettuate e alcuni gruppi di utenti finali migrati in Provincia di Perugia, si fanno i primi bilanci. I questionari di percezione della qualità compilati dai partecipanti ai corsi hanno rilevato un alto tasso di soddisfazione. In particolare è stato reputato molto utile l’iniziativa formativa ed apprezzata la modalità di gestione ed organizzazione.

Voti molto alti anche per i formatori, tutti dipendenti dell’Ente, impegnati nell’attività di docenza e nell’attività di assistenza post migrazione che necessita di ausilio per la conversione di vecchi documenti e fogli di calcolo.

Apprezzato il kit di supporto consegnato, tramite il quale gli utenti hanno dichiarato di aver effettuato l’installazione di LibreOffice anche nel computer di casa, per potersi esercitare e avere a disposizione lo stesso strumento open source usato in ufficio.

I formatori, al fine di accordarsi sulle modalità didattiche e confrontarsi sui feedback d’aula, hanno stabilito un calendario di incontri periodici, con l’obiettivo di condividere la propria esperienza, supportarsi nel far fronte ad eventuali criticità rilevate e “fare squadra”. Cosa che sembra davvero riuscita.

Document Freedom Day 2013: LibreUmbria c’è

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In occasione della Document Freedom Day 2013, giornata mondiale dedicata ai formati liberi e aperti, grazie alla collaborazione di Italian Linux Society, è stato realizzato un breve filmato di presentazione del progetto LibreUmbria.

Nel post di presentazione dell’iniziativa. pubblicato anche sul sito della Italian Linux Society, è stato rimarcato come il progetto LibreUmbria si distingua per la “metodologia applicata, che pone massima attenzione alla persona ed alla sua consapevolezza del cambiamento“.

Altro aspetto evidenziato è come venga regolarmente pubblicata sul blog di LibreUmbria “ricca documentazione sulle fasi progettuali ed operative, al dichiarato scopo di rendere più semplice e rapido ad altre amministrazioni statali la valutazione e l’attuazione di simili piani massivi di migrazione ed aggiornamento delle rispettive dotazioni digitali”.

LibreUmbria su OpenSic

La notizia di LibreUmbria è stata ripresa da OpenSic, un blog che rappresenta l’evoluzione di un gruppo su Google Opensicpa riservato a coloro che lavorano presso i Sistemi Informativi Comunali e di altri Enti Pubblici (Regione, Provincie e Ministeri). Obiettivo del blog e della community è condividere esperienze, conoscenze e soluzioni open o freeware per la Pubblica Amministrazione.

Per questa ragione la notizia di LibreUmbria è stata ripresa e condivisa. Proprio per far sì che altre PA possano prendere spunti e consigli oltre che riusare i materiali pubblicati.

Questa la notizia ripresa: http://opensic.wordpress.com/2013/03/25/libreumbria-un-progetto-opensource-per-ladozione-di-libre-office/

LibreUmbria tra le stelle di #umbriadigitale

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Il progetto LibreUmbria è stato presentato come uno di quelli d’eccellenza realizzati in Umbria nel settore ICT. Nell’ambito dell’iniziativa organizzata dalla Regione Umbria #umbriadigitale, che si concluderà con un convegno a Perugia il 15 e 16 aprile, l’adozione di LibreOffice nelle PA dell’Umbria rappresenta un passo importante verso la costruzione dell’agenda digitale.

Al fine di rendere partecipato il cammino che porta la regione alla crescita digitale, la Regione ha aperto uno spazio di consultazione pubblica finalizzato a raccogliere idee innovative da parte dei cittadini.

Tra le idee pervenute anche quella che suggerisce l’adozione di sistemi operativi e software di disegno tecnico open source, che si andrebbero ad aggiungere agli strumenti di office automation liberi già adottati con LibreUmbria.